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Ranma 1/2 Ovvero Ritrovarsi Nei Panni Dell’Altro

I giochi tra bambine sono pieni di segreti super-teneri ma anche 1) molto imbarazzanti e 2) vagamente saffici. A me per esempio, quando da piccola giocavo con mia cugina, toccava sempre fare l’uomo.

Avete capito bene: giocavamo alle storie d’amore e a me spettava tutte le volte il ruolo di protagonista maschile della vicenda. Lei era l’eroina romantica e io il suo eroe corteggiatore – Filippo, Eric, John Smith, Aladino, la Bestia.Non mi piaceva fare il maschio, però lei era irremovibile: era la più grande e la più elegante delle due, il ruolo femminile le spettava e basta, e io alla fine cedevo sempre, perché stravedevo per lei. L’unico ruolo femminile che mi concedeva di interpretare era Bagheera, la pantera di Il libro della giungla – che poi ero abbastanza sicura fosse una pantera maschio, ma il nome finiva per ‘a’ e me lo facevo stare bene. E che ruolo faceva in quel caso mia cugina? Mowgli, ovviamente. Genio del male.
Poi per fortuna tutto cambiò, quando arrivò Ranma ½.

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